FAQ2020-05-19T07:44:41+00:00

FAQ | PROTOCOLLO CONDIVISO
dalle PARTI SOCIALI del 24/04/2020

Covid 19

FAQ | INFORMAZIONE in azienda

È obbligatorio provvedere ad informare i lavoratori e chiunque entri in Azienda circa le disposizioni delle Autorità̀ a seguito dell’emergenza sanitaria COVID-19?2020-05-15T17:04:40+00:00

Si, è certamente una delle prime cosa da fare in azienda e deve avvenire attraverso la consegna di un vero e documento che informi il dipendente:

  • l’obbligo di rimanere al proprio domicilio in presenza di febbre (oltre 37.0°) o altri sintomi influenzali e di chiamare il proprio medico di famiglia e l’autorità̀ sanitaria.
  • Comunicando di non poter fare ingresso o di poter permanere in Azienda e di doverlo dichiarare tempestivamente laddove, anche successivamente all’ingresso, sussistano le condizioni di pericolo (sintomi di influenza, temperatura, provenienza da zone a rischio o contatto con persone positive al virus nei 14 giorni precedenti, etc.
  • Comunicando la necessità di dover rispettare tutte le disposizioni delle Autorità e del Datore di Lavoro nel fare accesso in Azienda (in particolare, mantenere la distanza di sicurezza, osservare le regole di igiene delle mani, etc.
  • Comunicando di evitare gli assembramenti, anche durante le pause
Covid 19

FAQ | MODALITA’ di INGRESSO in azienda dei DIPENDENTI

Nel caso il datore di lavoro opti per effettuare un controllo strumentale della temperatura corporea, visto che viene a conoscenza dello stato di salute del lavoratore, deve fare qualcosa in materia di privacy?2020-05-15T15:54:24+00:00

La rilevazione in tempo reale della temperatura corporea costituisce un trattamento di dati personali e, pertanto, deve avvenire ai sensi della disciplina privacy vigente. A tal fine il datore di lavoro deve fornire un’informativa specifica che sarà differente a seconda che si rilevi la temperatura con o senza registrazione del dato acquisto.

Il datore di lavoro ha l’obbligo ogni giorno di controllare la temperatura corporea dei dipendenti prima dell’accesso al luogo di lavoro?2020-05-15T16:05:51+00:00

Il datore di lavoro deve fare tutto il possibile per fare in modo che un lavoratore che presenta i sintomi del contagio acceda in azienda. Per assicurarsi che ciò non avvenga al datore di lavoro la scelta di:

  • dotarsi di un idoneo strumento per effettuare un controllo della temperatura corporea all’ingresso in azienda. Se tale temperatura è superiore ai 37,0°, al lavoratore non è consentito l’accesso ai luoghi di lavoro. Tale lavoratore è momentaneamente isolato e fornito di mascherina; lo stesso provvede a contattare nel più̀ breve tempo possibile il proprio medico curante e seguire le sue indicazioni.
  • informare preventivamente il personale e chi intende fare ingresso in azienda, della preclusione dell’accesso a chi, negli ultimi 14 giorni, abbia avuto contatti con soggetti risultati positivi al COVID-19 o provenga da zone a rischio secondo le indicazioni dell’OMS;
  • favorire orari di ingresso/uscita scaglionati in modo da evitare il più possibile contatti nelle zone comuni quali parcheggi, ingressi, spogliatoi.
Covid 19

FAQ | MODALITA’ di accesso ai FORNITORI ESTERNI

Visitatori, rappresentanti, manutentori, autotrasportatori, sono tutti fornitori esterni: posso trattarli tutti allo stesso modo?2020-05-15T15:54:55+00:00

Il Datore di Lavoro deve informare le imprese esterne o i lavoratori che operano a vario titolo (appalto, trasporto, ecc.) e che hanno accesso ai luoghi di lavoro aziendali su quali siano le procedure da applicare. E’ necessario individuare procedure di ingresso, transito e uscita, mediante modalità̀, percorsi e tempistiche predefinite, al fine di ridurre le occasioni di contatto con il personale in forza nei reparti/uffici coinvolti. Vanno quindi regolamentate tutte le casistiche possibili, ad esempio:

  • gli autisti dei mezzi di trasporto devono restare a bordo dei propri mezzi. Per le necessarie attività̀ di approntamento delle attività̀ di carico e scarico, il trasportatore deve attenersi alla rigorosa distanza di almeno 1 metro;
  • per il personale esterno devono essere individuati/installati servizi igienici dedicati per i quali è garantita un’adeguata pulizia giornaliera. Agli stessi è vietato utilizzare i servizi igienici del personale dipendente.
Covid 19

FAQ | PULIZIA e SANIFICAZIONE in azienda

Se sul posto di lavoro viene riscontrata la presenza di una persona con COVID-19 l’azienda deve fare qualcosa per sanificare gli ambienti?2020-05-15T15:56:59+00:00

L’azienda deve procedere alla pulizia e sanificazione dei locali di lavoro secondo le disposizioni della Circolare n. 5443 del 22 febbraio 2020 del Ministero della Salute che prevede (per gli ambienti non sanitari) la decontaminazione mediante l’uso di ipoclorito di sodio 0,1% dopo pulizia ed etanolo al 70% dopo pulizia con un detergente neutro per quelle superfici che possono essere danneggiate dall’ipoclorito di sodio. Si raccomanda in seguito in seguito di assicurare la ventilazione degli ambienti.

Svolgo l’attività di magazziniere e il datore di lavoro mi ha dato disposizioni per effettuare la pulizia a fine turno e la sanificazione periodica di tastiere, schermi touch, mouse con adeguati detergenti. Fare le pulizie non rientra tra le mie mansioni: può obbligarmi a farlo?2020-05-15T16:05:38+00:00

Sì, lo può fare sulla base delle indicazioni del Protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro e soprattutto quando vi è un utilizzo comune a più operatori di mezzi (ad es. attrezzature di lavoro quali, mezzi di sollevamento, carrelli elevatori, carriponte, gru di banchina, ect.).

Alle società esterne appaltatrici di opere e servizi in azienda (pulizie, manutenzione etc.) devono essere fornite particolari informazioni e procedure da osservare nello svolgimento dei lavori di pulizia e sanificazione all’interno dei locali aziendali?2020-05-15T15:55:49+00:00

è necessario:

  • assicurare la pulizia GIORNALIERA e la sanificazione periodica dei locali, degli ambienti, delle postazioni di lavoro e delle aree comuni come spogliatoi, distributori di bevande e snack, aree fumatori, mense, ecc.
  • verificare che le procedure ed i prodotti utilizzati per la pulizia siano in linea con le indicazioni riportate sul DECALOGO del MINISTERO DELLA SALUTE e ISS
Covid 19

FAQ | PRECAUZIONI IGIENICHE personali

Cosa si può fare per assicurare l’igiene del personale, oltre a mettere a disposizione idonei mezzi detergenti per le mani?2020-05-15T15:57:39+00:00

Tutti i lavoratori devono poter avere accesso a locali che ospitano lavabi, dotati di acqua corrente se necessario calda, di mezzi detergenti e di mezzi per asciugarsi e che siano tali da garantire le misure igieniche stabilite dal DECALOGO del MINISTERO DELLA SALUTE e ISS ed inoltre:

  • devono avere a disposizione dei disinfettanti per mani a base di alcool (concentrazione di alcool di almeno il 60%;
  • devono avere disponibili dei punti aggiuntivi per la disinfezione delle mani, chiaramente identificati e conosciuti dal personale;
  • devono essere stati informati sulle procedure corrette per il lavaggio delle mani;
  • il datore di lavoro deve aver individuato, una o più figure di riferimento per la verifica delle scorte dei prodotti detergenti, dei mezzi per asciugarsi e dei prodotti disinfettanti delle mani e aver stabilito livelli minimi di scorta e procedure per il reintegro delle stesse.
Covid 19

FAQ | DISTANZA INTERPERSONALE e dispositivi di PROTEZIONE INDIVIDUALE

Cosa fare se alcune aziende hanno difficoltà a trovare mascherine da distribuire ai lavoratori?2020-05-15T15:59:17+00:00

Data la situazione di emergenza, in caso di difficoltà di approvvigionamento e alla sola finalità di evitare la diffusione del virus, possono essere  utilizzate mascherine la cui tipologia corrisponda alle indicazioni dall’autorità sanitaria.

Lavoro in un ufficio piccolo con 2 scrivanie e 4 operatori e risulta impossibile mantenere le distanze di sicurezza gli uni dagli altri: in questi, casi come è possibile limitare i contatti tra le persone?2020-05-15T15:58:48+00:00

Se non è possibile riprogettare gli ambienti lavorativi al fine di garantire il rispetto della distanza interpersonale di almeno 1 metro (es. spostamento di scrivanie all’interno di uffici) sono necessarie l’applicazione di una o più misure tra le quali:

  • indossare delle mascherine e altri dispositivi di protezione (guanti, visiere parafiato,ecc.) conformi alle disposizioni delle autorità scientifiche e sanitarie;
  • introduzione di schermature nella ridefinizione delle postazioni di lavoro;
  • fornire ai lavoratori indicazioni in merito all’importanza di garantire un costante ed adeguato ricambio d’aria e sorvegliare il rispetto delle norme igieniche di comportamento dei lavoratori.
Covid 19

FAQ | GESTIONE degli SPAZI COMUNI (mensa, spogliatoi, aree fumatori, distributori di bevande e/o snack, etc…)

L’accesso agli spazi comuni, comprese le mense aziendali, le aree fumatori e gli spogliatoi deve essere contingentato?2020-05-15T16:00:50+00:00

Sì, ma non solo, deve essere prevista una ventilazione continua dei locali, un tempo ridotto di sosta all’interno di tali spazi e il mantenimento della distanza di sicurezza di almeno 1 metro tra le persone che li occupano.

Inoltre, l’Azienda deve regolamentare la fruizione degli spazi attraverso:

  • La creazione di percorsi e passaggi obbligati (ad esempio con flussi unidirezionali…)
  • La creazione di aree “cuscinetto” ove non devono sostare le persone

Utilizzando:

  • Opportuna segnaletica orizzontale e verticale
  • Interdizioni fisiche (es. linee / catenelle da non superare, indicazione/segregazione di aree in cui è vietato l’accesso…)
Covid 19

FAQ | ORGANIZZAZIONE AZIENDALE (turnazione, trasferte e smart work, rimodulazione dei livelli produttivi)

Ho un’azienda di manutenzione e un piccolo ufficio per l’amministrazione e il commerciale: ho degli obblighi specifici a cui mi devo attenere per quanto riguarda l’organizzazione aziendale?2020-05-15T16:01:22+00:00

Diciamo che non ci sono degli obblighi specifici ma delle misure di prevenzione che il datore di lavoro deve valutare di intraprendere, dando la precedenza a quelle che mettono maggiormente in sicurezza i lavoratori. Alcune misure che il datore di lavoro deve valutare di intraprendere sono:

  • la chiusura di tutti i reparti diversi dalla produzione o, comunque, di quelli dei quali è possibile il funzionamento mediante il ricorso allo smart work, o comunque a distanza;
  • la  rimodulazione dei livelli produttivi;
  • un piano di turnazione dei dipendenti dedicati alla produzione con l’obiettivo di diminuire al massimo i contatti e di creare gruppi autonomi, distinti e riconoscibili;
  • adottare misure organizzative riguardanti diversa turnistica anche per gli altri lavoratori non dedicati alla produzione al fine di garantire il rispetto della distanza interpersonale di almeno 1m;
  • utilizzare lo smart working per tutte quelle attività che possono essere svolte presso il domicilio o a distanza nel caso vengano utilizzati ammortizzatori sociali, anche in deroga, valutando sempre la possibilità di assicurare che gli stessi riguardino l’intera compagine aziendale, anche con opportune rotazioni, se necessario;
  • utilizzare in via prioritaria gli ammortizzatori sociali disponibili nel rispetto degli istituti contrattuali (par, rol, banca ore) generalmente finalizzati a consentire l’astensione dal lavoro senza perdita della retribuzione;
  • utilizzare anche i periodi di ferie arretrati e non ancora fruiti;
  • sospendere e annullare tutte le trasferte/viaggi di lavoro nazionali e internazionali, anche se già concordate o organizzate;
Covid 19

FAQ | RIUNIONI, SPOSTAMENTI INTERNI, EVENTI INTERNI e FORMAZIONE

Sono un addetto della squadra di emergenza di primo soccorso aziendale e dovrei fare la formazione di aggiornamento, ma non trovo corsi disponibili.2020-05-15T16:02:39+00:00

Sono stati sospesi o annullati tutti gli eventi interni e ogni attività di formazione in modalità in aula, anche se già organizzati.

Come previsto dal Protocollo condiviso di regolazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro del 24 aprile 2020, il mancato completamento dell’aggiornamento della formazione professionale e/o abilitante entro i termini previsti per tutti i ruoli/funzioni aziendali in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, dovuto all’emergenza in corso e quindi per causa di forza maggiore, non comporta l’impossibilità a continuare lo svolgimento dello specifico ruolo/funzione (a titolo esemplificativo: l’addetto all’emergenza, sia antincendio, sia primo soccorso, può continuare ad intervenire in caso di necessità; il carrellista può continuare ad operare come carrellista).

Le nostre giornate erano fatte di numerose riunioni con colleghi, fornitori e clienti. Ora che abbiamo ripreso l’attività possiamo continuare a farle, almeno quelle interne tra colleghi?2020-05-15T17:03:45+00:00

Gli spostamenti all’interno di un’azienda devono essere limitati al minimo indispensabile e nel rispetto delle indicazioni fornite. In particolare, non sono consentite le riunioni in presenza. Laddove le stesse fossero connotate dal carattere della necessità e urgenza, nell’impossibilità di collegamento a distanza, è ridotta al minimo la partecipazione necessaria e, comunque, sono garantiti il distanziamento interpersonale e un’adeguata pulizia e aerazione dei locali.

Nello specifico, l’Azienda:

  • adotta, in tutti i casi possibili nello svolgimento di riunioni, modalità di collegamento da remoto, comunque garantendo il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno 1m ed evitando assembramenti;
  • da disposizione per la verifica ed eventuale riorganizzazione degli spazi nelle aule dove sono previste le videoconferenze;
  • fornisce procedure scritte per le corrette modalità di fruizione degli spazi nelle aule dove sono previste le videoconferenze (es. mantenere almeno un numero di sedie vuote interposte fra i partecipanti);
  • fa in modo che da ogni postazione pc dei dipendenti sia possibile partecipare alle videoconferenze.
Covid 19

FAQ | GESTIONE di una PERSONA SINTOMATICA in azienda

Nel caso in cui una persona presente in azienda sviluppi febbre e sintomi di infezione respiratoria quali la tosse, come lo si deve trattare?2020-05-15T16:03:28+00:00

La persona che presenta sintomi febbrili o di tosse lo deve dichiarare immediatamente all’ufficio del personale o a un suo superiore, si procede al suo isolamento con relativa fornitura di mascherina, all’isolamento/gestione degli altri lavoratori presenti sulla base alle disposizioni dell’Autorità Sanitaria Locale.

L’Azienda procede immediatamente ad avvertire le Autorità Sanitarie competenti e i numeri di emergenza per il COVID-19 forniti dalla Regione o dal Ministero della Salute e collabora con l’Autorità Sanitaria per la definizione degli eventuali “contatti stretti” della persona presente in azienda che sia stata riscontrata positiva al tampone COVID-19.

Covid 19

FAQ | SORVEGLIANZA SANITARIA / MEDICO competente / RLS

Se durante la visita il soggetto presenta febbre o sintomi respiratori anomali, anche lievi, il Medico Competente come di deve comportare?2020-05-15T16:05:07+00:00

Al soggetto è fornita e fatta indossare una mascherina chirurgica. In assenza di altre problematiche cliniche, il soggetto è inviato al proprio domicilio, con la raccomandazione di limitare al minimo i contatti stretti, di osservare le precauzioni igieniche, di contattare tempestivamente il proprio Medico di Medicina Generale o, in caso di sintomi gravi, direttamente il 112 e di non recarsi al pronto soccorso.

Durante il periodo di emergenza da COVID-19 la sorveglianza sanitaria può proseguire?2020-05-15T16:04:43+00:00

La sorveglianza sanitaria deve proseguire rispettando le misure igieniche contenute nelle indicazioni del Ministero della Salute (cd. decalogo), privilegiando le visite preventive, le visite a richiesta e le visite da rientro da malattia.

In merito all’emergenza COVID-19 il Medico Competente deve essere coinvolto e, se sì, in quali attività?2020-05-15T16:04:10+00:00

Nell’integrare e proporre tutte le misure di regolamentazione legate al COVID-19 il medico competente collabora con il Datore di Lavoro, l’RSPP e le RLS/RLST, con particolare riferimento alla necessità di:

  • adempimenti a quanto previsto dalle autorità sanitarie competenti;
  • osservanza delle misure igieniche per le malattie a diffusione respiratoria (igiene delle mani e delle secrezioni respiratorie);
  • informativa su l’utilizzo corretto dei DPI e sul corretto smaltimento degli stessi;
  • informativa di natura organizzativa/gestionale, adeguate all’azienda, in merito al profilo di rischio dei suoi lavoratori ed al contesto di esposizione;
  • collaborazione con il Datore di Lavoro per l’aggiornamento del documento di valutazione dei rischi (DVR), se necessario, valutando il rischio di esposizione ad agenti biologici e l’adozione delle conseguenti misure del caso;
  • aggiornare la formazione e l’informazione nei confronti dei lavoratori rispetto al rischio biologico ed alle misure di prevenzione adottate.

Contattaci per quesiti e informazioni

Ho preso visione dell’informativa privacy


Leggi l’Informativa per il trattamento dei dati